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la coordination au forum social européen de Florence 10+10

12 novembre 2012, 21:47pm Publié par La coordination des Opposants au Lyon Turin

la coordination au forum social européen de Florence 10+10

La coordination a participé au forum social de Florence dans le cadre d'une délégation issue du forum contre les projets inutiles imposées de Notre Dame des Landes. Participaient aussi, l'ACIPA (opposant à l'aréoport notre dames des Landes), qui ces dernières semaines ont dû subir une répression policière (une opposantes a eu le bras cassé car elle s'est fait arracher sa caméra par les forces de l'ordre) ; le groupe stuttard 21 qui lutte contre une gare souterraine au centre de Stuttgart; No HS2, qui lutte contre un projet de LGV Londres Birmingam; les no tav et les opposants au Tunnel Tav de Florence (projet qui risque d'abîmer le centre historique de Florence.(lien vers le récit des journées)

la coordination expliquant les arguments à Pierre Laurent du PCF

la coordination expliquant les arguments à Pierre Laurent du PCF

DICHIARAZIONE FINALE DI FIRENZE

Forum delle Grandi Opere Inutili e Imposte

Useless Imposed Megaprojects

10 Novembre 2012

Noi partecipanti al Forum contro i Grandi Progetti Inutili e Imposti a Firenze 8-11 novembre 2012 :

- data la dimensione via via crescente di realizzazione di GO, crediamo che vi sia la necessità storica di approfondire il loro ruolo politico-economico e sociale e di affermare la categoria dell’opposizione allea GOII a livello globale come capace di offrire non solo un’interpretazione politica ma, attraverso il Forum che si è costituito da 2 anni, una forma di empowerment alle decine di migliaia di lotte che sono in corso nei 5 continenti, di fare entrare la categoria delle GOII nel dibattito politico, sociale, economico e sindacale,

- abbiamo proseguito la nostra analisi della natura delle GOI, la crisi economica, sociale e politica che attraversa l’Europa e di conseguenza la necessità storica di comprendere il loro ruolo,

- riteniamo che le GOII rappresentino il nuovo paradigma attraverso il quale si afferma un rinnovato dominio economico a danno del benessere delle popolazioni e della natura,

- crediamo che le GOII siano anche una moderna forma di predazione a danno della vita dei cittadini e del Pianeta, una illecita sottrazione di risorse economiche, sociali ed ambientali pubbliche a favore di speculatori finanziari e politici pronti a distruggere anche l’aria del proprio Paese per affermare i propri interessi economici e personali,

-affermiamo con convinzione che le Grandi Opere Inutili non sono la materializzazione del progresso, ma un grande problema nella maggior parte dei Paesi della Terra, nel nord e nel sud del pianeta,

- denunciamo la dismisura delle GOII che impedisce alle popolazioni un corretto processo di partecipazione alle decisioni e che costituisce un’ulteriore forma di dominazione delle popolazioni annullando ogni possibilità reale di processo democratico,

- respingiamo l’affermazione secondo la quale le GO siano in grado di risolvere i gravi problemi che assillano le popolazioni, tra la mancanza di lavoro e speranza di futuro,.

- affermiamo il ruolo di contro democrazia svolto da movimenti e associazioni contro le GOII, in grado non solo di controllare e contrastare dal basso questa dinamica affaristica messa in atto dalle classi politiche e imprenditoriali unite con le mafie,

- affermiamo con convinzione che le GOII non sono la materializzazione del progresso, ma un grande problema nella maggior parte dei Paesi della Terra, nel nord e nel sud del pianeta,

- crediamo che i cittadini riuniti in associazioni e movimenti, dando voce alle esigenze dal basso, siano in grado di potere di contro democrazia ossia democrazia dei controlli dei movimenti,

- la realizzazione di grandi opere non concordate con le comunità locali che ne subiscono l’impatto sociale e ambientale e allo stesso tempo non giustificate da una effettiva utilità per l’economia nazionale,

- le GO rischiano di generare livelli crescenti di debito pubblico in forme anche nascoste e incontrollabili, imbrigliando l’economia del paese in una spirale debitoria inarrestabile e tale da alterare i diritti fondamentali alla vita, alla salute, al lavoro e all’ambiente difesi dalla Carta Costituzionale.

- invece di investire ingenti capitali in progetti di incerto ritorno ma di sicuro impatto ambientale e sociale, è tempo di riconoscere che non sono le grandi opere la via per rilanciare il benessere nel paese, bensì l’investimento attento e capillare in opere decentralizzate di riassetto del territorio, di risparmio energetico, di trasporto sostenibile, di supporto all’agricoltura e al corretto uso dei suoli, di gestione corretta dei rifiuti urbani e industriali, di sviluppo della cultura e delle infrastrutture sociali,

- proseguiamo la costruzione della nostra opposizione a livello globale, mettendo insieme le ragioni comuni e le forme di lotta che meglio riusciranno a sconfiggere questa violenza insopportabile contro la natura e gli uomini, le donne, le generazioni di oggi e quelle future, contro il rafforzamento di una società ultraliberale nella quale lo Stato gestirà prevalentemente la violenza al servizio di una società apparentemente libera ma a democrazia limitata,

- rivolgiamo un appello ai governi a livello locale, regionale, nazionale e sovranazionale perché, a partire dalle ragioni che abbiamo esposto, cessino di criminalizzare il dissenso delle popolazioni mettendosi invece al loro ascolto verso la realizzazione di una vera forma di democrazia partecipata.

Confermiamo:

La partecipazione al Forum Sociale Mondiale di Tunisi, marzo 2013,

di una giornata di azione decentralizzata e coordinata l’8 dicembre 2012 (3ª Giornata europea contro i GPII),

l'organizzazione del 3° Forum contro le GOII a Stuttgart nel 2013.

la coordination au forum social européen de Florence 10+10
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