Blog de la Coordination des Opposants au Lyon -Turin
La coordination a participé au forum social de Florence dans le cadre d'une délégation issue du forum contre les projets inutiles imposées de Notre Dame des Landes. Participaient aussi, l'ACIPA (opposant à l'aréoport notre dames des Landes), qui ces dernières semaines ont dû subir une répression policière (une opposantes a eu le bras cassé car elle s'est fait arracher sa caméra par les forces de l'ordre) ; le groupe stuttard 21 qui lutte contre une gare souterraine au centre de Stuttgart; No HS2, qui lutte contre un projet de LGV Londres Birmingam; les no tav et les opposants au Tunnel Tav de Florence (projet qui risque d'abîmer le centre historique de Florence.(lien vers le récit des journées)
DICHIARAZIONE FINALE DI FIRENZE
Forum delle Grandi Opere Inutili e Imposte
Useless Imposed Megaprojects
10 Novembre 2012
Noi partecipanti al Forum contro i Grandi Progetti Inutili e Imposti a Firenze 8-11 novembre 2012 :
- data la dimensione via via crescente di realizzazione di GO, crediamo che vi sia la necessità storica di approfondire il loro ruolo politico-economico e sociale e di affermare la categoria dell’opposizione allea GOII a livello globale come capace di offrire non solo un’interpretazione politica ma, attraverso il Forum che si è costituito da 2 anni, una forma di empowerment alle decine di migliaia di lotte che sono in corso nei 5 continenti, di fare entrare la categoria delle GOII nel dibattito politico, sociale, economico e sindacale,
- abbiamo proseguito la nostra analisi della natura delle GOI, la crisi economica, sociale e politica che attraversa l’Europa e di conseguenza la necessità storica di comprendere il loro ruolo,
- riteniamo che le GOII rappresentino il nuovo paradigma attraverso il quale si afferma un rinnovato dominio economico a danno del benessere delle popolazioni e della natura,
- crediamo che le GOII siano anche una moderna forma di predazione a danno della vita dei cittadini e del Pianeta, una illecita sottrazione di risorse economiche, sociali ed ambientali pubbliche a favore di speculatori finanziari e politici pronti a distruggere anche l’aria del proprio Paese per affermare i propri interessi economici e personali,
-affermiamo con convinzione che le Grandi Opere Inutili non sono la materializzazione del progresso, ma un grande problema nella maggior parte dei Paesi della Terra, nel nord e nel sud del pianeta,
- denunciamo la dismisura delle GOII che impedisce alle popolazioni un corretto processo di partecipazione alle decisioni e che costituisce un’ulteriore forma di dominazione delle popolazioni annullando ogni possibilità reale di processo democratico,
- respingiamo l’affermazione secondo la quale le GO siano in grado di risolvere i gravi problemi che assillano le popolazioni, tra la mancanza di lavoro e speranza di futuro,.
- affermiamo il ruolo di contro democrazia svolto da movimenti e associazioni contro le GOII, in grado non solo di controllare e contrastare dal basso questa dinamica affaristica messa in atto dalle classi politiche e imprenditoriali unite con le mafie,
- affermiamo con convinzione che le GOII non sono la materializzazione del progresso, ma un grande problema nella maggior parte dei Paesi della Terra, nel nord e nel sud del pianeta,
- crediamo che i cittadini riuniti in associazioni e movimenti, dando voce alle esigenze dal basso, siano in grado di potere di contro democrazia ossia democrazia dei controlli dei movimenti,
- la realizzazione di grandi opere non concordate con le comunità locali che ne subiscono l’impatto sociale e ambientale e allo stesso tempo non giustificate da una effettiva utilità per l’economia nazionale,
- le GO rischiano di generare livelli crescenti di debito pubblico in forme anche nascoste e incontrollabili, imbrigliando l’economia del paese in una spirale debitoria inarrestabile e tale da alterare i diritti fondamentali alla vita, alla salute, al lavoro e all’ambiente difesi dalla Carta Costituzionale.
- invece di investire ingenti capitali in progetti di incerto ritorno ma di sicuro impatto ambientale e sociale, è tempo di riconoscere che non sono le grandi opere la via per rilanciare il benessere nel paese, bensì l’investimento attento e capillare in opere decentralizzate di riassetto del territorio, di risparmio energetico, di trasporto sostenibile, di supporto all’agricoltura e al corretto uso dei suoli, di gestione corretta dei rifiuti urbani e industriali, di sviluppo della cultura e delle infrastrutture sociali,
- proseguiamo la costruzione della nostra opposizione a livello globale, mettendo insieme le ragioni comuni e le forme di lotta che meglio riusciranno a sconfiggere questa violenza insopportabile contro la natura e gli uomini, le donne, le generazioni di oggi e quelle future, contro il rafforzamento di una società ultraliberale nella quale lo Stato gestirà prevalentemente la violenza al servizio di una società apparentemente libera ma a democrazia limitata,
- rivolgiamo un appello ai governi a livello locale, regionale, nazionale e sovranazionale perché, a partire dalle ragioni che abbiamo esposto, cessino di criminalizzare il dissenso delle popolazioni mettendosi invece al loro ascolto verso la realizzazione di una vera forma di democrazia partecipata.
Confermiamo:
La partecipazione al Forum Sociale Mondiale di Tunisi, marzo 2013,
di una giornata di azione decentralizzata e coordinata l’8 dicembre 2012 (3ª Giornata europea contro i GPII),
l'organizzazione del 3° Forum contro le GOII a Stuttgart nel 2013.